Kit per auto robot SharkBot ACEBOTT
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Consegna approssimativa: lunedì 14 settembre

Il Kit robot per auto SharkBot ACEBOTT è una piattaforma educativa di robotica mobile progettata specificamente per facilitare l'apprendimento delle discipline STEM. Questo kit fornisce agli studenti, ai principianti e agli educatori un ambiente pratico per acquisire conoscenze fondamentali su meccanica, elettronica e programmazione. Attraverso il montaggio passo dopo passo e la scrittura del codice, gli utenti possono trasformare un insieme di componenti individuali in un veicolo funzionale in grado di interagire con l'ambiente circostante e prendere decisioni basate su dati provenienti da sensori reali.

Video 1: Presentazione dello SharkBot di Acebott. Fonte: Acebott.

Design Strutturale e Assemblaggio dell'Hardware

Il telaio dello SharkBot è progettato con una tematica che emula la forma di uno squalo, conferendogli un aspetto caratteristico mirato a catturare l'interesse del pubblico giovane. Strutturalmente, è composto da pezzi acrilici e supporti che forniscono la rigidità necessaria per lo spostamento del veicolo. Il kit include tutti gli elementi meccanici necessari per il montaggio: motori a corrente continua, ruote con pneumatici da trazione, ruote omnidirezionali o di supporto e la ferramenta corrispondente.

Un aspetto rilevante del suo design è che non richiede saldature in nessuna delle sue fasi. Tutti i collegamenti elettrici tra i sensori, gli attuatori e la scheda di controllo principale vengono effettuati tramite cavi con terminali standardizzati. Ciò riduce al minimo il rischio di errori durante il montaggio, previene incidenti negli ambienti scolastici e consente di smontare e riutilizzare facilmente le parti. Il processo di assemblaggio meccanico funge da introduzione pratica alla cinematica dei veicoli con trazione differenziale.

Moduli di Sensori e Attuatori

Per interagire con l'ambiente fisico, l'auto robot SharkBot è dotata di una serie di moduli elettronici standard nell'insegnamento della robotica:

    • Modulo ad Ultrasuoni: Posizionato generalmente nella parte anteriore del robot, questo sensore emette onde sonore ad alta frequenza e misura il tempo impiegato per rimbalzare su un oggetto e tornare al ricevitore. Il microcontrollore utilizza questi dati per calcolare distanze esatte. Questa funzione è alla base della programmazione di algoritmi di evasione degli ostacoli e navigazione autonoma in spazi chiusi.
    • Sensore di linea (infrarossi): Questo modulo viene installato nella parte inferiore del telaio, puntando verso il suolo. È composto da emettitori e ricevitori di luce infrarossa. Il suo funzionamento si basa sulla differenza di riflessione della luce tra superfici chiare e scure. Consente di programmare lo SharkBot per rilevare un nastro nero su uno sfondo bianco e regolare la velocità dei suoi motori per seguire il percorso in modo continuo.
    • Moduli di Feedback Visivo e Auditivo: Il kit di solito integra diodi emettitori di luce (LED) programmabili e un modulo buzzer. Questi attuatori sono utili per emettere segnali di stato; ad esempio, programmare il buzzer per emettere un segnale acustico quando il robot rileva un ostacolo a meno di 10 centimetri, o far cambiare colore ai LED a seconda della modalità di funzionamento attiva.

Ambienti di Programmazione Versatili

Il valore educativo centrale dello SharkBot ACEBOTT risiede nella sua ampia compatibilità con diversi ambienti di sviluppo, che consente di adattare la difficoltà dell'apprendimento al livello dell'utente. Il robot supporta tre linguaggi principali:

      • AceCode (Programmazione basata su blocchi): È un software con un'interfaccia grafica simile a Scratch. Invece di scrivere righe di testo, gli utenti trascinano e collegano blocchi logici che rappresentano comandi (come "Avanti", "Leggi sensore" o "Ciclo ripetitivo"). È l'ambiente consigliato per principianti e bambini, poiché elimina gli errori di sintassi e consente di comprendere rapidamente la logica di programmazione e il flusso di controllo.
      • Arduino IDE (C/C++): Per utenti con conoscenze intermedie, il robot è completamente compatibile con l'ambiente di Arduino. Qui gli studenti devono scrivere il codice sorgente utilizzando una sintassi basata su C++. Questo approccio è più rigoroso e consente un controllo più profondo e preciso sui ritardi del processore, sulle interruzioni hardware e sulla gestione della memoria, preparandoli per progetti di elettronica più complessi.
      • Python: Dato il suo ampio utilizzo nel campo accademico e professionale, il supporto alla programmazione in Python (spesso tramite MicroPython, a seconda del microcontrollore specifico della scheda madre) fornisce una transizione naturale verso linguaggi di programmazione di alto livello basati su testo, evidenziandosi per la sua sintassi pulita e leggibile.

Controllo Remoto e Connettività

Oltre al funzionamento autonomo tramite programmazione predefinita, lo SharkBot è pronto a ricevere istruzioni in tempo reale. A seconda della versione della scheda di controllo, il kit include moduli di connettività Bluetooth o Wi-Fi. Ciò consente di abbinare il veicolo a dispositivi mobili tramite un'applicazione dedicata. Dall'interfaccia dell'applicazione, l'utente può accedere ai controlli direzionali manuali (tipo joystick), regolare la velocità massima dei motori, passare tra le modalità di guida autonoma o attivare manualmente i segnali luminosi e acustici del robot.

Applicazione nel Contesto Educativo

Di solito il kit è accompagnato da materiale didattico o guide strutturate che propongono progetti progressivi. Le prime lezioni coprono l'accensione di un LED, avanzando verso la lettura dei dati dalla porta seriale, fino ad arrivare all'integrazione di sensori multipli per creare comportamenti complessi. Grazie alle sue caratteristiche, il Kit SharkBot è uno strumento comune nei laboratori di tecnologia scolastica e nelle aule di informatica, fornendo un supporto tangibile che aiuta a demistificare i concetti di intelligenza artificiale di base, automazione ed elettronica digitale, con un approccio completamente pratico e istruttivo.

Informazioni generali

Produttore ACEBOTT

Altre

HS Code 8477.5
  • Montare lo SharkBot seguendo la sequenza indicata nelle istruzioni e verificare che la scheda ESP32, i motori, i sensori e i collegamenti siano installati correttamente prima di metterlo in funzione.
  • Effettuare un primo test a bassa velocità per verificare il senso di rotazione dei motori e assicurarsi che le ruote si muovano liberamente senza che alcun cavo interferisca con esse.
  • Controllare il livello della batteria prima di iniziare una sessione di lavoro. Lo SharkBot integra un display per visualizzare il livello della batteria in tempo reale e utilizza batterie al litio 10440, che devono essere installate rispettando la polarità indicata.
  • Iniziare la programmazione tramite ACECode e passare progressivamente a progetti con Arduino. Si consiglia di testare ogni funzione singolarmente prima di combinare diversi sensori e modalità di controllo.
  • Per utilizzare il rilevamento delle linee in quattro direzioni, utilizzare una superficie con contrasto sufficiente e mantenere puliti i sensori. Regolare la velocità per ottenere un rilevamento stabile, soprattutto nelle curve.
  • Quando si utilizza la funzione di evitamento degli ostacoli, effettuare inizialmente i test a velocità ridotta e lasciare spazio sufficiente intorno al robot affinché possa rilevare gli ostacoli e modificare la propria traiettoria.
  • Utilizzare il riconoscimento vocale offline per sperimentare comandi personalizzati. Configurare e testare ogni comando singolarmente prima di associarlo a sequenze di movimento complesse.
  • Per il controllo tramite Wi-Fi, app o telecomando a infrarossi, verificare preventivamente la comunicazione e mantenere libera l'area di movimento per evitare collisioni durante i test.
  • Sfruttare le luci RGB per fornire informazioni visive sullo stato del robot, associando colori diversi a funzioni come movimento, rilevamento degli ostacoli, rilevamento delle linee o livello della batteria.
  • Evitare di mantenere i motori bloccati o di eseguire movimenti ripetitivi alla massima velocità per periodi prolungati, poiché un carico elevato può aumentare il consumo e la temperatura dei motori.
  • Scollegare l'alimentazione prima di modificare il cablaggio, installare nuovi moduli o effettuare regolazioni sulla scheda ESP32 e sui componenti elettronici.
  • Mantenere puliti i sensori, le ruote e la parte inferiore del telaio. La polvere o i residui possono compromettere la trazione e alterare le letture dei sensori utilizzati per la navigazione autonoma.
  • Se si utilizzano le porte di espansione I2C e servo, verificare preventivamente la compatibilità dei moduli ed evitare di collegare o scollegare componenti mentre il sistema è alimentato.
  • Supervisionare il robot durante i primi test di navigazione autonoma ed evitare di utilizzarlo vicino a scale, dislivelli o altri luoghi in cui una traiettoria errata potrebbe provocarne la caduta.
  • Controllare periodicamente viti, ruote, supporti, cavi e connettori per individuare eventuali giochi o collegamenti allentati, soprattutto dopo sessioni di funzionamento prolungate.
  • Rimuovere le batterie quando il robot deve essere conservato per un periodo prolungato e conservarle secondo le raccomandazioni applicabili alle batterie al litio.

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